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Venerdì 16 Nov 2018

Valutare le competenze

LA VALUTAZIONE DELLE COMPETENZE

La valutazione di profitto e di competenza non sono sovrapponibili perché assolvono due funzioni diverse, entrambe fondamentali.

La valutazione di profitto rileva la padronanza su conoscenze e abilità nelle diverse materie e si realizza mediante raccolta di elementi con prove strutturate, semistrutturate, pratiche… e in base ad essa si decide sulla carriera scolastica degli allievi (promozione, permanenza).

La valutazione di competenza rileva “il sapere agito” e si effettua mediante osservazioni, diari di bordo, compiti significativi, unità di apprendimento, prove esperte, oltre che con le prove tradizionali per rilevare l’aspetto della conoscenza.

Le Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo (2012) sollecitano la scuola ad attivare percorsi didattici che favoriscano la “costruzione” delle competenze chiave e di cittadinanza.

Il docente è chiamato quindi ad applicare un sistema di valutazione in una didattica per competenze che preveda una valutazione degli apprendimenti (documento di valutazione o pagella) e una registrazione dei processi di avvicinamento alle competenze chiave e conseguente certificazione in coerenza al curriculo verticale della scuola.

DOVE E COME SI VERIFICA LA COMPETENZA

La competenza è “sapere agito”:

La Competenza è la Capacità di far fronte ad un compito o a un insieme di compiti, riuscendo a

Mettere in moto e a orchestrare le proprie risorse interne, cognitive, affettive e volitive e a utilizzare

le risorse esterne disponibili in modo coerente e fecondo (Pellerey)

 

 L’identificazione e la valutazione delle competenze sono operazioni complesse.

“Pretendere di affermare che una competenza è misurabile è tutto da dimostrare, riconoscerla è diverso.”

(Prof. Piergiorgio Reggio Università Cattolica Milano Conferenza Reflect Lugano 2007)

 

  • Si può vedere solo mettendo gli alunni in azione, al lavoro, di fronte a situazioni, indagini, problemi, prodotti da realizzare
  • Si descrive ciò che una persona sa, sa fare, in quali contesti e condizioni, con quale grado di autonomia e responsabilità
  • Si osserva in compiti significativi (o “autentici”, o “di realtà”), unità di apprendimento, prove autentiche (o “esperte”)
  • Si verificano conoscenze, abilità, atteggiamenti, attraverso elementi di osservabilità che chiameremo evidenze (“I Traguardi delle Indicazioni sono buone evidenze”, F. Da Re)
  • Si utilizzano griglie, diari di bordo; prove tradizionali per le conoscenze e le abilità; rubriche per la registrazione delle osservazioni.

LA CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE

“La certificazione, pur avvenendo soltanto in due momenti della vita scolastica dello studente nel 1 ciclo di istruzione, coinvolge i docenti nel progettare, promuovere, attivare, verificare e valutare le competenze prima di poterle certificare. Gli elementi che scaturiscono da queste fasi costituiscono la documentazione indispensabile ai fini della certificazione.

Solo a seguito di una regolare osservazione, documentazione e valutazione delle competenze è possibile la loro certificazione, al termine della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado, attraverso i modelli che verranno adottati a livello nazionale. Le certificazioni nel primo ciclo descrivono e attestano la padronanza delle competenze progressivamente acquisite, sostenendo e orientando gli studenti verso la scuola del secondo ciclo.” (Indicazioni nazionali, 2012, pag 19 )


ICARO – Oltre il registro

E’ lo strumento pensato e progettato per aiutare il docente in tutte le fasi necessarie alla registrazione dei percorsi in una didattica per competenze.

Oltre alle attività e la valutazione degli apprendimenti (profitto) legati a conoscenze e abilità, il docente potrà:

  • progettare i percorsi didattici che riterrà più efficaci definendo unità di apprendimento, compiti autentici, rubriche di valutazione utilizzando i criteri definiti nel curricolo verticale della scuola;
  • registrare osservazioni, misurazioni e verifiche avendo sempre in visione un planning dei livelli raggiunti con potenti filtri applicabili ai vari descrittori dei criteri di valutazione adottati;
  • documentare mediante report dettagliati tutte le attività promosse e i livelli di padronanza raggiunti da ogni singolo studente.

 

oltre il registro

Tutto questo (e molto altro) … non solo parole ma fatti!!

funzioni competenze

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